Legal Design

Sono un legal designer.

Coinvolgo i miei clienti in modo che contribuiscano in modo sostanziale all’ideazione e alla progettazione della loro strategia legale in un approccio co-creativo. E un lavoro di collaborazione tra un cliente e un professionista legale in cui il cliente condivide le sue conoscenze pratiche e necessarie e il legal designer fornisce la cornice giuridica.

Il legal design si basa su tre elementi di co-creazione:

  • ascolto attivo
  • domande (giuste)
  • fiducia.

Quando un cliente chiede un parere legale, porta la sua storia. Quello che racconta, difficilmente si adatta perfettamente ai parametri legali. Lo storytelling proposto dal cliente è sempre ricco di dettagli e angoli di scarsa rilevanza da un punto di vista strettamente legale, sia che si tratti di questioni personali o del business di una società. Ma per il legal designer, quegli indizi “insignificanti” sono la chiave per comprendere i veri interessi del cliente, le sue aspettative e le sue preoccupazioni. L’obiettivo di un legal designer non è semplicemente quello di fornire un risultato o trovare una soluzione, ma di progettare una strategia. Questo è il motivo per cui è essenziale comprendere la narrativa del cliente, le sue motivazioni e gli obiettivi generali, oltre alla specifica questione legale.

Fare domande è il modo più efficace per dirigere e focalizzare l’attenzione. Attraverso l’arte di porre domande, il legal designer aiuta il cliente a spostarsi sul terreno legale, sottolineando i pericoli da evitare, le precauzioni da prendere e le opzioni disponibili. Con il legal design, il cliente non “passa” la questione all’avvocato, ma la guida egli stesso con l’avvocato al suo fianco, perché nessuno meglio del cliente conosce la questione. Che si tratti di una trattativa, un conflitto o l’inizio di un progetto, l’innovazione di un’azienda, il legal designer elabora con il cliente una strategia che consente al cliente di ottenere il massimo dalla situazione.

La fiducia che si stabilisce tra cliente e legal designer nasce innanzitutto dal fatto che il legal designer collabora con il cliente in un’ottica progettuale e futura, elaborando una strategia che ha tra i propri vantaggi la prevenzione del conflitto. Questo fatto ed il fatto che la collaborazione tra legal designer e cliente avvenga condividendo le reciproche competenze permette un processo di apprendimento nel quale il cliente comprende e fa proprie le logiche giuridiche sottostanti alla strategia elaborata dal legal designer in modo che possa condurre da sé la propria questione. Il legal designer non è un intermediario che si frappone tra il cliente e la controparte o tra il cliente ed il progetto, ma è un vero e proprio co-creatore che diventa, metaforicamente, invisibile. L’invisibilità è una delle caratteristiche salienti del legal designer e sta a segnare non tanto una invisibilità reale, quanto piuttosto un cambio di paradigma. Ma di questo parleremo un’altra volta.

2018-03-03T16:00:21+00:00
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