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Smart Contracts: la fine degli avvocati?

Secondo Vitalik Buterin, l'inventore/fondatore di Ethereum, uno smart contract è un programma che controlla direttamente degli asset digitali.

Jeff Garzik, co-fondatore di Bloq, è convinto che gli smart contracts rimpiazzeranno i contratti tradizionali e con loro anche gli avvocati: "gli smart contracts garantiscono una serie molto specifica di risultati. Non può esserci confusione, quindi non può esserci conflitto. Si tratta semplicemente di una serie limitata di possibilità garantite dal computer.

Per capire di cosa stiamo parlando, forse occorre fare un passo indietro.
Siamo passati dall'era del pc all'era di internet. Dall'era di internet all'era del mobile ed ora, dal mobile, è arrivata l'era del blockchain.


credit bloq.com
Blockchain viene spesso definito come un database distribuito che fornisce un registro inalterabile e pubblico delle transazioni digitali.
L'applicazione più conosciuta del blockchain è Bitcoin, ma oltre all'adozione di criptovalute, allo stato attuale blockchain può essere utilizzato sia come registro non alterabile di transazioni digitali, sia come piattaforma per eseguire delle operazioni, cioè per gli smart contracts.

Gli smart contracts consentono di effettuare transazioni in modo sicuro, efficiente (ovvero senza intermediari), trasparente e senza conflitti.


Molti sistemi di acquisti online incorporano degli smart contracts, nel senso che 
esistono delle procedure automatizzate che vengono eseguite una volta che il contratto è sottoscritto, indipendentemente dalla successiva volontà dei sottoscrittori.
Uno smart contract è self-executing, ovvero entra in esecuzione al verificarsi di certe condizioni predeterminate, senza alcun intervento esterno. A differenza di un normale contratto, è scritto in codice, secondo uno schema IF/THEN.

Se il pagamento va a buon fine, allora parte il download.
(Questo esempio è impreciso, gli smart contracts per il download digitale richiedono qualche passaggio in più..., ma rende l'idea)

Lo smart contract riceve delle informazioni come input ed esegue delle azioni come output, una volta elaborati gli input secondo regole predefinite.

Questo processo è deterministico: ai medesimi input corrispondono i medesimi output. Non c'è bisogno che un intermediario ne garantisca l'esecuzione e non c'è bisogno di un legale che rediga il contratto, basta un programmatore. 

Davvero?

Uno smart contract nasce da tre concetti chiave: 
  • la trasposizione diritti e obblighi nella lingua di un codice, in un programma; 
  • la rappresentazione di "eventi", come ad esempio, il verificarsi di una condizione, in termini di messaggi che vengono inviati al programma stesso; 
  • un meccanismo che ponga in essere gli effetti secondo le regole scritte nel programma. 

Allo stesso modo di un contratto redatto in maniera tradizionale, lo smart contract può prevedere obblighi, garanzie, termini, condizioni, ecc.
Al contrario di un contratto tradizionale però, lo smart contract non può non essere eseguito e, quindi, non serve rivolgersi ad un terzo per ottenerne l'esecuzione. 
Nick Szabo

Nick Szabo ha concepito gli smart contracts più di vent'anni fa e ne parla come di un'evoluzione inevitabile.
Nella sua introduzione al Libro Bianco degli smart contract, Nick Szabo fa alcuni esempi. 
Come gli smart phones sono molto più funzionali dei telefoni tradizionali, i quali a loro volta sono molto più funzionali dei messaggi scritti su carta, allo stesso modo gli smart contracts possono automatizzare molti tipi di processi e operazioni, il più semplice è ovviamente il pagamento e l'azione che ne deriva (pago-parte il download).
Secondo Szabo, il precursore degli smart contract è il distributore automatico, o vending machine: infilo la moneta, scende la bevanda. O meglio: Se io inserisco l'importo richiesto nella macchina, allora la macchina renderà disponibile la bevanda che ho scelto. "If-this-then-that" secondo ciò che viene chiamata una "self-executing-bases".

Uno dei settori in cui gli smart contracts  trovano vasta applicazione è il settore dell'industria musicale.
In questo caso, da quando è possibile condividere musica online è diventato sempre più difficile raccogliere le royalties dall'utilizzazione di un prodotto, la musica, i files musicali, tutt'altro che scarso e digitale. Per pagare qualcuno per la sua musica occorre avere certezza su chi abbia diritto a ricevere il pagamento e su come si fa ad effettuare il pagamento.
Attraverso la tecnologia blockchain e gli smart contracts si crea un vasto ed accurato database di chi abbia diritto a ricevere il pagamento per la propria musica, oltre alla possibilità di ricevere il pagamento istantaneamente e in tutta sicurezza.

Un'immagine vale più di mille parole: ecco un esempio di smart contracts secondo la piattaforma Ethereum


Qualcuno sostiene che gli smart contracts rappresenteranno la fine degli avvocati: può darsi.
Tuttavia, quando gli smart contracts avranno raggiunto un maggior livello di sofisticazione, quando con gli smart contracts si riusciranno a fare operazioni più complesse di un download musicale - con ogni rispetto per la musica e per il download! - allora occorrerà integrare delle categorie legali nel codice e per far questo occorrerà qualcuno con una preparazione legale e tecnica sugli smart contracts.
Infatti, nella logica " IF-THIS-THEN-THAT" THIS E THAT vengono qualificati giuridicamente con categorie giuridiche come ad esempio termini, condizioni, garanzie, perfezionamento, effetti, ecc.

Quindi, forse, non assisteremo esattamente all'apocalisse degli avvocati ma alla loro trasformazione, evoluzione, verso una figura professionale che unisce le competenze giuridiche a quelle tecnologiche. 

Staremo a vedere.



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