Quando gli avvocati fanno la differenza


Poco tempo fa sono stata designata come mediatore per una controversia.

L'incontro inizia con le parti ed i rispettivi avvocati seduti attorno al tavolo.
Tutto va liscio, molto liscio. Le cose scorrono via leggere. Le domande che faccio sembrano essere tutte quelle giuste. Prima le posizioni, poi gli interessi, quasi senza fatica.
Inizio a compiacermi: ma come sono diventata brava! Come mi sta venendo bene questa mediazione! Mi sto proprio gongolando senza ritegno quando uno degli avvocati afferma con voce stentorea: "non siamo qui per attribuire torti o ragioni".
Allora inizia a sorgermi qualche dubbio…


"Non siamo qui per attribuire torti o ragioni" è una delle frasi preferite di noi mediatori.
La mediazione si conclude felicemente con un accordo soddisfacente per tutti e mentre sbrighiamo le ultime faccende burocratiche gli avvocati mi raccontano che anche loro sono mediatori, hanno fatto il corso.
Ecco svelato il mistero!
Non potevo attribuirmi tutto il merito della buona riuscita della mediazione. Il mio amor proprio subisce un duro colpo, tuttavia sono contenta: così dovrebbero essere tutte le mediazioni.
La differenza di questa mediazione, che è stata subito percepibile, anche se ho dovuto aspettare la fine per averne conferma, è consistita nell'atteggiamento degli avvocati.
Gli avvocati di questa mediazione, pur assolvendo perfettamente alla loro funzione di difesa e rappresentanza hanno anche ingenerato una dinamica costruttiva di mediazione sin dall'inizio e questo ha fatto la differenza.
Gli avvocati possono fare la differenza.

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