William F. Fry "Una dolce follia - L'umorismo e i suoi paradossi" Raffaello Cortina Editore


Panoramica sull’umorismo.
Non c’è accordo sul momento esatto della vita in cui ha origine l’umorismo, tuttavia si può concordare sulla comparsa molto precoce di sorriso e riso, fenomeni legati all’umorismo.
Difficile stabilire la frequenza con cui si manifesta l’umorismo. Gli esperimenti svolti con l’autosservazione sono destinati all’insuccesso perché l’osservazione di se stessi incide sulla spontaneità. L’umorismo è un comportamento spontaneo ed il comportamento spontaneo è solo uno dei livelli di esistenza. La consapevolezza della spontaneità è un altro livello. La maggior parte delle persone raggiunge un delicato equilibrio tra spontaneità e vigilanza/riflessione/osservazione. Il gioco e l’umorismo, elementi tra cui esiste una relazione, sono due attività in cui si fa pratica del mantenimento dell’equilibrio tra spontaneità e riflessività. Umorismo e gioco implicano dei rapporti interpersonali, anche quando si ride tra sé e sé si dà vita ad un comportamento interpersonale intrapsichico. L’ordine dei livelli di astrazione si rivela però più complesso nell’umorismo rispetto al gioco. Quando l’equilibrio tra spontaneità e riflessività è stabile, la spontaneità del processo di vita non viene più paralizzata dalla riflessività.



Problemi aperti: umorismo, riso, sorriso.
Riso e sorriso sono manifestazioni dello stesso processo?
Perché si ride? Oppure In che modo qualcosa di divertente fa ridere?
Perché il divertimento è piacevole?
Il sorriso dei bambini è un’azione imitativa ma non sociale oppure è sociale ma non imitativa?
Come possono le vignette, che sono umorismo preconfezionato, divertire così tante persone?
Gli animali hanno il senso dell’umorismo?
Perché nel corso della vita si passa dal gioco spontaneo, a quello strutturato, poi agli indovinelli ed infine alle barzellette?
Quali sono i rapporti tra persone che sorridono o ridono assieme?
E il solletico? Perché una persona non può farsi il solletico da sola?
Perché una barzelletta risulta meno divertente quando la si ascolta per la seconda volta, mentre non si registra alcun calo di divertimento nel raccontarla più volte? E come si considerano le orge di barzellette?
Nella struttura dell’umorismo vi sono alcuni elementi che sembrano favorire particolarmente l’insorgere del riso: uno è la serie.
Il culmine di una barzelletta presenta un meccanismo altamente specializzato, come funziona?
Quali sono le caratteristiche di umorismo, riso e sorriso in vari tipi di condizioni patologiche? (psicosi maniaco-depressiva, schizofrenia, cataplessia, paralisi pseudo bulbare, morbo di Parkinson, sclerosi amiotrofica laterale, arteriosclerosi cerebrale, tumori cerebrali)

Metafore dell’umorismo
Grazie alla metafora possiamo trattare l’umorismo come un oggetto concreto.
Ai fini del libro vengono individuati tre tipi di umorismo: 
1) preconfezionato canned joke, che può essere presentato senza una relazione particolarmente evidente con la relazione in corso;
2) situato situation joke, spontaneo, che ha origine nel processo interpersonale in corso;
3) agito practical joke, al tempo stesso artificioso e spontaneo (lo scherzo).
Tutte e tre le definizioni mettono in evidenza l’umorismo come comunicazione.
L’umorismo ha degli aspetti impliciti, inconsci ed impliciti-inconsci. La presenza di temi impliciti fa sì che l’umorismo abbia una struttura a livelli multipli, a diversi livelli d’astrazione.

Teoria dell'inconscio
Qualsiasi cosa facciamo o pensiamo a livello conscio è accompagnata da fattori determinanti o effetti che non vengono registrati a livello conscio, ma sono immagazzinato o agiscono a livello inconscio.

Livelli di vita
L'umorismo può essere vissuto come una sciagura in alcune persone affette da patologie quali, ad esempio, la cataplessia. I pazienti cataplettici soffrono di paralisi o di indebolimento muscolare scatenato da emozioni tra cui anche il riso. Si difendono attraverso una falsificazione del coinvolgimento nell'esperienza emotiva, ovvero la paralisi cataplettica è spontanea, non la si più indurre, però la si può controllare attraverso la falsificazione, cioè attraverso una calibrazione interiore con tecniche che interrompono il processo in corso.
Si tratta, in pratica, di esercitare una consapevolezza che introduce livelli di osservazione cosicché l'esistenza a livello primario viene sostituita da una struttura molto più complessa. La consapevolezza della consapevolezza della consapevolezza... Ad ogni salto acquisisco un nuovo punto di osservazione da cui guardare me stesso.
Attraverso lo studio della cataplessia si è arrivati a stabilire una nuova relazione tra la fisiologia e l'intenzione cosciente per cui la seconda influenza la prima. Questa posizione è del tutto nuova per il pensiero occidentale (il libro è del 1963...) e sancisce un nuovo rapporto tra uomo e natura come identità.

Comportamento interpersonale e umorismo
Si è osservato, innanzitutto negli animali, un comportamento tipo “beccata” da non intendersi riservato solo agli uccelli, che si verifica quando due individui entrano in contatto e c'è un'immediata tendenza a stabilire chi comanda. E' il c.d. Principio della gerarchia sociale. Negli animali si osservano una serie di segnali che indicano supremazia e obbedienza.
Il Principio della gerarchia sociale si riscontra anche negli umani con interazioni aggressione-subordinazione per mezzo di fenomeni che funzionano in modo inconscio e automatico. Ad esempio, il riso e il sorriso sono metodi di comunicazione innati ed automatici come automatiche sono le reazioni che suscitano: l'umorismo è il terreno in cui si compiono queste interazioni. Tuttavia, sorriso e riso sono ben più che messaggi di dominanza e subordinazione, possono essere: messaggi di resa, annuncio di vittoria, arma di offesa o difesa, segnale per preparare uno scontro o un attacco.
Nel contesto umano il folclore è ciò che ha superato l'esame del tempo. Nel ridere e nel sorridere in espressioni legate al folclore o ai modi di dire, c'è sempre l'elemento della contesa. Nel solletico c'è un attacco simulato, nei pagliacci c'è spesso una disputa, negli scherzi c'è una competizione.
Il climax della barzelletta in inglese è punch line, dove punch è pugno. Pulcinella (in inglese Punch) è la parodia e il travestimento del gallo da cortile.

Paradossi della comunicazione
Paradossi dell’astrazione, Whitehead e Russell “principio del circolo vizioso”, esempi: Epimenide “tutti i cretesi sono bugiardi” e “la classe delle classi che non sono membre di se stesse”. Whitehead e Russel hanno superato il circolo vizioso elaborando la teoria dei tipi logici secondo la quale esiste una gerarchia dei tipi logici che conduce a diversi livelli di astrazione, esempio: la frase “tutti i cretesi sono bugiardi” appartiene ad un diverso tipo logico rispetto alle frasi concretamente pronunciate dai cretesi.
Il gioco è segnalato rispetto alla vita reale da una meta comunicazione fatta di messaggi-imbeccata che ne definiscono i confini. Il gioco è un comportamento che dipende dal reciproco riconoscimento che quel comportamento non si identifica con il comportamento che il gioco rappresenta; è composto da 1) comportamento base, 2) comportamento metaforico, 3) meta comunicazione. Esempio: comportamento base: la guerra, comportamento metaforico: giocare alla guerra, meta comunicazione: “giochiamo alla guerra?”.

Anatomia dell’umorismo
Sinora non è stato possibile stabilire perché l’umorismo sia divertente.
L’umorismo è gioco. L’umorismo è un episodio separato dal resto del mondo da una cornice di gioco. La cornice viene creata in genere da un messaggio-imbeccata, per lo più non verbale. La cornice indica che il processo è irreale, che appartiene ad un diverso livello di astrazione da cui scaturisce il paradosso.
L’umorismo è un gioco con un climax in cui avviene un capovolgimento degli elementi impliciti ed espliciti. L’umorismo è un processo con un climax, non ci può essere l’uno senza l’altro e viceversa. Il culmine si collega al processo in modo da far sorgere un ulteriore paradosso rispetto alla cornice.

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