Quando mediare?


CASI ADATTI ALLA MEDIAZIONE

Quando le parti hanno vedute configgenti sui fatti.
Quando almeno una parte ha la necessità di esprimere delle emozioni forti.
Quando una parte vuole l'opportunità di essere sentita direttamente dall'altra parte.
Quando i clienti o i loro avvocati non possono più comunicare efficacemente senza l'assistenza di un mediatore capace.
Quando le parti non sono dei buoni negoziatori e hanno bisogno di qualcuno che governi il processo e conduca una negoziazione efficiente.
Quando le emozioni delle parti sono intense ed impediscono che si giunga ad un accordo.




Quando la comunicazione tra le parti è povera sia quantitativamente che qualitativamente.
Quando delle percezioni alterate della realtà e degli stereotipi ostacolano degli scambi produttivi.
Quando il disaccordo sui dati ostacolo la loro raccolta e la loro valutazione.
Quando la molteplicità delle questioni in gioco impedisce alle parti di trovare un accordo sull'ordine in cui andrebbero risolte.
Quando le parti percepiscono i loro interessi come incompatibili.
Quando le parti non sanno negoziare.
Quando le parti necessitano di grande riservatezza.
Quando le parti necessitano di evitare le fatiche emozionali e psicologiche di un lungo processo.
Quando le parti ritengono che il giudizio sarebbe troppo costoso.
Quando le parti necessitano di una soluzione in tempi rapidi.
Quando le parti non riescono a prevedere l'esito di un giudizio.
Quando le parti desiderano mantenere il controllo su come la controversia viene risolta.
Quando le parti vogliono più del riconoscimento dei danni o di una condanna.
Quando le parti vogliono mantenere il controllo sulla soluzione da approntare.


CASI POCO ADATTI ALLA MEDIAZIONE
Quando le parti vogliono stabilire un precedente vincolante.
Quando le parti voglino precostituire un deterrente per eventuali future cause.
Quando le parti vogliono vendetta.
Quando le parti sono accompagnate in mediazione da consulenti o legali poco preparati o con una grande disparità di preparazione tra una parte e l'altra.
Quando non è possibile far partecipare alla mediazione una delle parti coinvolte.
Quando la parte debole necessita del potere del giudizio per bilanciare lo squilibrio di potere e risorse.

Man mano che i mediatori, gli avvocati e i loro clienti si familiarizzeranno con la mediazione sempre più controversie sembreranno adatte alla mediazione.
Se anche la mediazione raggiunge il solo risultato di migliorare la comunicazione tra le parti, identificando gli interessi sottostanti alle posizioni, o restringendo il campo delle questioni controverse o aiutando le parti a valutare attentamente il giudizio che stanno per intraprendere, in tutti questi casi la mediazione sarà comunque stata utile a spingere la controversia verso una soluzione più rapida.

Nessun commento:

Posta un commento